DIARIO
15 ottobre 2026 — GUI adattiva e memoria controllata: più controlli, nessuna scorciatoia.
L’ultima suite registrata conta 1235 test verdi in ambiente simulato. GUI e memoria avanzano, ma monitor fisici, persistenza Windows e ciclo completo restano da collaudare.

Oggi fissiamo un punto reale del percorso: la GUI principale è stata adattata all’area utile del monitor nel contesto verificato, con gestione dei segnali di schermo e DPI e contenuti scorrevoli. STOP, versione e indicatori restano fuori dall’area che scorre. Anche le impostazioni del backend sono state rese raggiungibili sugli schermi piccoli, senza perdere modifiche non ancora applicate e con scollegamento pulito dei segnali alla chiusura. Queste prove usano GUI offscreen: non valgono ancora come accettazione su monitor fisici o configurazioni multi-monitor reali.
La memoria riceve un controllo in più: una nota selezionata può essere corretta soltanto con conferma esplicita, controllo di obsolescenza e snapshot versionati prima dell’aggiornamento in memoria. Sono stati rafforzati anche la revoca e la chiusura logica dei profili: risultati tardivi e operazioni annidate vengono rifiutati. La durata locale di una richiesta chat viene ora distinta dalla sola latenza del modello, così un tempo non valido non viene trasformato in uno zero rassicurante ma falso.
L’ultima suite registrata, non rieseguita per questo bollettino, conta 1235 test verdi con backend e API simulati e GUI offscreen. Resta una verifica simulata: non dimostra persistenza Windows, autonomia reale o correttezza su un monitor fisico.
I collaudi reali fatti finora sono circoscritti. Un riepilogo di conversazione fittizia con un modello locale ha prodotto una memoria riletta e ha verificato la sospensione di nuovi riepiloghi; il bundle diagnostico ha caricato e reso Qt offscreen senza diventare un collaudo dell’agente operativo; una GUI offline si è aperta e chiusa senza modello, rete o strumenti. Nessuno di questi passaggi sostituisce l’accettazione manuale completa.
Esiste una build preliminare interna controllata staticamente, ma non è stata avviata e precede alcuni interventi recenti. Non è una beta, non è pronta per il download e non viene proposta al pubblico.
La memoria riceve un controllo in più: una nota selezionata può essere corretta soltanto con conferma esplicita, controllo di obsolescenza e snapshot versionati prima dell’aggiornamento in memoria. Sono stati rafforzati anche la revoca e la chiusura logica dei profili: risultati tardivi e operazioni annidate vengono rifiutati. La durata locale di una richiesta chat viene ora distinta dalla sola latenza del modello, così un tempo non valido non viene trasformato in uno zero rassicurante ma falso.
L’ultima suite registrata, non rieseguita per questo bollettino, conta 1235 test verdi con backend e API simulati e GUI offscreen. Resta una verifica simulata: non dimostra persistenza Windows, autonomia reale o correttezza su un monitor fisico.
I collaudi reali fatti finora sono circoscritti. Un riepilogo di conversazione fittizia con un modello locale ha prodotto una memoria riletta e ha verificato la sospensione di nuovi riepiloghi; il bundle diagnostico ha caricato e reso Qt offscreen senza diventare un collaudo dell’agente operativo; una GUI offline si è aperta e chiusa senza modello, rete o strumenti. Nessuno di questi passaggi sostituisce l’accettazione manuale completa.
Esiste una build preliminare interna controllata staticamente, ma non è stata avviata e precede alcuni interventi recenti. Non è una beta, non è pronta per il download e non viene proposta al pubblico.