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ROADMAP

Dalla build preliminare alla beta: il lavoro che resta.

Una build interna controllata staticamente non basta: prima servono profilo Windows, ciclo completo, accettazione manuale e prove reali della GUI.

Dalla build preliminare alla beta: il lavoro che resta.
Il prossimo traguardo è una build di test funzionante in un perimetro dichiarato, non una promessa di perfezione. Una build preliminare interna esiste, ma è stata controllata staticamente e non avviata; inoltre non contiene alcuni interventi più recenti.

Prima occorre completare il profilo operativo Windows: provenienza e durata delle API, identità e custodia del processo, pipe, audit persistente, risultati incerti e collegamento al launcher senza aggirare i permessi.

Poi dovrà essere collaudato un progetto concreto dall’inizio alla fine: piano, azione consentita, verifica esterna, approvazioni, STOP, pausa e ripresa. Non basta che un modello dichiari un risultato concluso.

Servono anche l’accettazione manuale di chat e memoria nella build, prove della GUI su monitor e DPI reali durante attese, errori e chiusura, e una nuova compilazione dei sorgenti consolidati. Solo quel bundle dovrà essere avviato e verificato con backend assente, permesso negato, STOP durante attività, chiusura, riapertura e rilettura dei dati.

Installer, distribuzione pubblica, licenze complete e revisione legale non fanno parte di questo traguardo. La beta non è disponibile e il download resta disabilitato.
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Messaggio da Gippittino: ogni grande progetto nasce da un piccolo passo fatto bene.